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IL PULITO -IGIENIZZARE-

Q

E’ UN TERMINE CHE SI SENTE UTILIZZARE SEMPRE PIU’ SPESSO MA CHE PUO’ GENERARE QUALCHE CONFUSIONE

Letteralmente significa <<rendere igienico>>, quindi eliminare gli agenti nocivi che possono essere presenti negli ambienti in cui viviamo, per riportarli a una condizione di igiene sicura.

“Igienizzante” non è sinonimo di disinfettante, come chiarisce l’ISS riferendosi ai prodotti igienizzanti per ambienti:<<Questi prodotti qualora riportino in etichetta diciture , segni, pittogrammi, marchi e immagini che di fatto riconducono a qualsiasi tipo di attività igienizzante e di rimozione di germi e batteri senza l’indicazione della specifica autorizzazione , non sono da considerarsi come prodotti con proprietà disinfettanti/biocidi, bensì sono prodotti detergenti (igienizzante per ambienti)>>.

Quindi strettamente parlando igienizzare significa solo detergere. Il che , se ci pensate, ha assolutamente senso: quando laviamo i piatti per poterli usare in sicurezza la volta successiva, li igienizziamo, sono igienici e ci possiamo mangiare dentro senza timore di prenderci qualche infezione. E li abbiamo puliti solo con acqua e detergente. Abbiamo tolto fisicamente sia i residui di cibo sia la maggior parte degli eventuali microrganismi presenti.

Nel linguaggio comune delle pratiche di pulizie casalinghe , però , il verbo “igienizzare” è spesso usato con un’accezione più forte di “lavare” o “detergere”. Si riferisce a una pulizia più approfondita del semplice rimuovere lo sporco visibile , ed esprime il desiderio di ridurre (anche se non eliminare) gli eventuali agenti patogeni presenti su oggetti e superfici.

I detergenti staccano fisicamente i microrganismi dalle superfici e permettono all’acqua di portarli via. Dai prodotti igienizzanti , sebbene legalmente sinonimi, ci si aspetta che usino anche qualche altro mezzo , di solito chimico, per uccidere la maggior parte dei microbi. Quanti ovviamente non è specificato , in mancanza di una definizione separata che li distingua dai detergenti.

Il fatto che un prodotto igienizzante non possa vantare, in mancanza di un autorizzazione ministeriale specifica , una qualche attività contro i microbi che non sia la semplice rimozione fisica , non vuol dire che questa non possa esserci, ma non è necessariamente garantita e non si può scrivere sulla confezione.

Un esempio di sostanza igienizzante che non è venduta legalmente come disinfettante è la candeggina. L’ipoclorito di sodio contenuto ha un’attività disinfettante, e ovviamente questa attività prescinde dal fatto che ci sia stata una registrazione ministeriale per poterlo chiamare tale.

Ma per poterla esercitare , la candeggina deve essere utilizzata in concentrazioni, tempi e modi specificiche non sono segnati in etichetta.

Al contrario altri prodotti commerciali contengono ipoclorito di sodio e sono stati appositamente registrati come disinfettanti.

Useremo il termine “igienizzare” intendendo “pulire a fondo e insieme ridurre gli eventuali microrganismi presenti, in misura maggiore di quanto non permettano i soli detergenti , sfruttando delle sostanze chimiche”.

Il bicarbonato non è un detergente e neppure un igienizzante.

Nel prossimo articolo vedremo insieme i termini “disinfettare” e “sanificazione o sanitizzazione”.

buona lettura.

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