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LAVARE
Con questo termine ci si riferisce a pulire una superficie solida mettendola a contatto con un liquido, di solito l’acqua, anche se per esempio lee lavanderie a secco usano liquidi organici diversi dall’acqua, e anche a casa possiamo utilizzare a volte particolari solventi organici, dall’acetone all’alcool etilico. Se scopo per terra non sto lavando ma sto solo pulendo , mentre se uso spazzolone , straccio, acqua e sapone sto lavando. Anche se uso solamente acqua senza alcun detergente sto lavando.
Spesso sottovalutiamo il potere pulente dell’acqua. Di fronte a un pò di polvere, acqua e straccio potrebbero bastare :la polvere rimarrà attaccata allo straccio , pulendo le piastrelle o il tavolo. Nella maggior parte dei casi , però, serve un detergente.
DETERGENTE
Anche la definizione di “detergente” la prendiamo direttamente dal regolamento europeo che riguarda appunto i detergenti: <<qualsiasi sostanza o miscela contenente saponi e/o altri tensioattivi destinata ad attività di lavaggio e pulizia. I detergenti possono essere in qualsiasi forma (liquido, polvere, pasta, barre, pani, pezzi e soggetti ottenuti a stampo ecc) ed essere commercializzati e utilizzati a livello domestico , istituzionale, o industriale>>.
Vedremo più avanti come si identifica chimicamente un sapone e cos’è un tensioattivo. Per ora mi basta far notare che certe sostanze comunemente consigliate per la pulizia di casa, come il bicarbonato e l’aceto , non sono detergenti.
A volte il termine “detergente” è usato come sinonimo di tensioattivo, altre volte per indicare una formulazione di un prodotto che contiene tensioattivi, ovviamente, ma anche altri ingredienti. Il significato specifico dovrebbe essere chiaro dal contesto. Una formulazione è una particolare miscela di ingredienti di un prodotto . Sostanze diverse sono aggiunte spesso per svolgere funzioni diverse : profumare il prodotto , mantenere la stabilità nel tempo , proteggerlo dagli attacchi microbici , stabilizzare il ph e così via. Il lavoro del formulatore è molto importante nell’industria cosmetica e in quella dei prodotti delle pulizie.
A questo punto è facile definire cosa significa detergere: è l’azione di pulire usando un detergente. Se uso solo acqua per pulire un tavolo sto lavando , non sto detergendo. La macchia di sugo sulla camicia non la tolgo solo con l’acqua : serve un detergente. Nel linguaggio comune detergere è invece sinonimo di lavare. Basta intendersi e mettersi d’accordo per evitare fraintendimenti.
Limitarsi solo agli aspetti estetici della pulizia è però riduttivo: quando usiamo un detergente possiamo fare molto più che semplicemente rimuovere lo sporco visibile – una macchia sulla camicia o i residui di sugo sui piatti -, possiamo anche rimuovere dei microrganismi invisibili potenzialmente dannosi per la nostra salute .
Per l’istituto Superiore di Sanità (ISS) la detersione consiste :<<nella rimozione e nell’allontanamento dello sporco e dei microrganismi in esso presenti, con conseguente riduzione della carica microbica. Il risultato dell’azione di detersione dipende da alcuni fattori: azione meccanica (es. sfregamento), azione chimica (detergente), temperatura e durata dell’intervento.
La detersione è un intervento obbligatorio prima di disinfezione e sterilizzazione, perchè lo sporco è ricco di microrganismi che vi si moltiplicano attivamente e in grado di ridurre l’attività dei disinfettanti>>.
E’ indubbio che il miglioramento delle condizioni igieniche
negli ultimi secoli , grazie anche alla disponibilità di prodotti per la detergenza prima di tutto il sapone , abbaino contribuito ad allungare l’aspettativa di vita nei Paesi sviluppati .
Per mantenere un’igiene adeguata, pulire i vestiti che indossiamo e la grande maggioranza delle superfici nella nostra casa, vanno bene i verbi “lavare” e “detergere”
Nel prossimo articolo parleremo della parola “IGIENIZZARE”.
